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BRILLANTE RISULTATO PER IL CLASSICO DI MONDOVI’ ai “campionati mondiali” di Latino

Luca Pione, allievo dell’ultimo anno del Liceo Classico di Mondovì, ha meritato la prima delle quattro menzioni d’onore al 33° Certamen Ciceroniano di Arpino, cui ha partecipato il 10 maggio con il compagno di classe Alessandro Bertolino. Il concorso è una sorta di “campionato mondiale” di traduzione dal latino, è uno dei più prestigiosi concorsi studenteschi europei, e vede affrontarsi centinaia di selezionatissimi traduttori, quest’anno da ben 15 paesi europei. Più di metà dei pochi premiati arriva dall’estero (tedeschi, ungheresi, romeni, belgi, serbi), segno che la cultura classica è ben viva e continua a formare i talenti per il futuro.

Pione è l’unico classificato tra i licei del Nord Italia, dato significativo per una scuola piccola come quella monregalese che deve competere con i grandi numeri dei licei cittadini, italiani e stranieri. Né è un caso isolato, come ci ricorda la professoressa Alessandra Barberis, sua docente, che coordina e prepara i giovani studiosi per i concorsi di lingua classica: infatti già negli scorsi due anni studenti del Beccaria erano risultati tra i vincitori del concorso torinese Agon di traduzione dal greco, e quattro anni fa un altro allievo si era classificato tra i primi ad Arpino.

Nelle parole di Luca, «l’esperienza è stata assolutamente positiva, direi ottima, sotto tutti i punti di vista: umano, prima di tutto, perché ho avuto possibilità di fare conoscenze di persone, culture nuove da tutta Italia e tutta Europa, e poi formativo, perché potersi confrontare con scuole diverse ha notevolmente arricchito il mio bagaglio di conoscenze.

La mia scelta di traduzione del brano è stata fedele sì al testo latino, ma senza rinunciare ad una resa attuale: ho cercato, dal momento che si trattava di una “Epistula”, di riportare nel testo italiano le emozioni senza maschera e la colloquiale franchezza di Cicerone, velata da una sottile e intelligente ironia. Per quanto riguarda il commento, invece, ho cercato di individuare – anche e soprattutto grazie alle mie conoscenze liceali in materia, rinsaldate da qualche lettura di critica letteraria – i nuclei fondanti del pensiero politico dell’Arpinate e del contesto storico del 59 a.C., anno a cui risale l’”Epistula”: nel fare questo, inoltre, ho soprattutto insistito sull’importanza imprescindibile che l’etica e la morale politiche professate con appassionata determinazione da Cicerone avevano non solo allora, ma hanno tuttora, a più di duemila anni di distanza».

Pione Bertolino

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