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Monthly Archives: marzo 2015

Petizione in difesa dell’insegnamento del Latino e della Filosofia

Dal Presidente nazionale dell’AICC, prof. Mario Capasso

Cari Presidenti, cari Soci,

da più parti nel nostro Paese quanti amano la nostra cultura classica si stanno attivando per convincere la nostra dura classe politica a far sì che l’insegnamento del latino e del greco e in generale delle discipline umanistiche nelle nostre scuole non venga ulteriormente mortificato. Al sito https://www.change.org/p/ripristinare-le-ore-di-insegnamento-del-latino-e-della-filosofia trovate il testo di una petizione per la difesa dell’insegnamento del latino e della filosofia. Si tratta di una petizione rivolta ai nostri parlamentari. Credo sia opportuno, nel caso in cui Voi e i Soci delle vostre Delegazioni la condividiate, che la sosteniate.

Molti cordiali saluti

Mario Capasso

Presentazione del volume sulla poesia lirica

Da “L’Unione Monregalese”, 25.02.2015, p. 8.

“Mnemata”: studi sull’ età classica e moderna

Figure e autori della poesia lirica una rivista nata nei nostri Licei

(e. billò) – Fra tanti problemi e frustrazioni è consolante constatare che esiste ancora a vari livelli di giovani e docenti la voglia di una buona scuola, di un fiducioso impegno culturale e didattico. Una prova significativa viene dall’attività svolta da associazioni come quella di “Cultura Classica” anche nella nostra provincia, dove il capo delegazione prof. Stefano Casarino del Liceo di Mondovì profonde fervide energie nel coinvolgere colleghi e allievi, nel promuovere convegni e pubblicazioni.

Ed ecco il primo denso fascicolo di “Mnemata: studi di storia e civiltà tra ricerca e didattica” curato da lui e da Amedeo Alessandro Raschieri con una premessa di Lia Raffaella Cresci dell’Università di Genova. Sulla scia di precedenti convegni (su epica, tragedia, romanzo…), la rivista presentata venerdì in Sala comunale a Mondovì (anche con letture di Giuditta Aimo e Olga Bertolino) è dedicata a figure e autori della poesia lirica dall’età classica a quella odierna.

Si comincia con gli epinici di Pindaro che cantano grandezze e fragilità dei vincitori (G: F. Gianotti); si prosegue con un “uso e riuso di Saffo tra Grecia e Roma” (Elisabetta Pitotto, Alessandro Raschieri), con un Geometra della lirica bizantina (L.R. Cresci) e con “parole, musica e memoria nella lirica monodica greca” (Ennio Desderi). Poi, venendo a tempi ed autori a noi più vicini, ecco “l’ostinato orgoglio della poesia” in J. L. Borges appassionatamente evidenziato da Casarino; le invitanti metafore di Giorgio Caproni in “Stanze  della funicolare” (quella genovese) proposte da Sergio Giuliani; il tema della pace trasversalmente letto tra l’antico e il moderno da Giovanni Stefano Lenta, per finire con il tema della “memoria immemoriale” acutamente indagato da Paolo Lamberti sul filo dei ricordi tra i poeti del Novecento – Ungaretti Montale, Saba, Luzi – con riferimenti anche a Dante e Petrarca: una memoria individuale e collettiva, rifugio e inganno, certezza e dubbio.

Insomma: testi di varie età posti in dialogo con più prospettive di lettura e comprensione, con una polifonia di approcci in fondo convergenti.

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