AICC Cuneo

Home » 2015 » maggio

Monthly Archives: maggio 2015

IL CLASSICO SENZA TEMPO: intervista a Stefano Casarino

Riportiamo qui il testo dell’intervista di Davide Lai, della redazione di “Nuova Informazione”, al nostro presidente Stefano Casarino.

Annunci

CENT’ANNI FA L’INGRESSO DELL’ITALIA NELLA “GRANDE GUERRA”: PERCORSO NARRATIVO SULLA PRIMA GUERRA MONDIALE.

Il pomeriggio di lunedì 11 maggio, nella Sala Comunale delle Conferenze, a chiusura dell’anno accademico dell’UNIDEA, su invito del Prof. Ernesto Billò il Prof. Stefano Casarino, Presidente della Delegazione di Cuneo dell’A.I.C.C. (Associazione Italiana Cultura Classica) e docente al Liceo Classico “G.B.Beccaria” di Mondovì, ha proposto un percorso narrativo sulla prima guerra mondiale, per ricordare il centenario dell’ingresso in quella guerra del nostro Paese. Tre le opere segnalate all’attenzione del folto pubblico: Addio alle armi di E. Hemingway (1929 in edizione originale, ma uscito in traduzione italiana solo nel 1948); Niente di nuovo sul fronte occidentale di E.M. Remarque (uscito nello stesso anno del romanzo americano) e Un anno sull’altipiano di E.Lussu (1936). Tre punti di vista diversi eppure con molti punti di somiglianza su quell’immane sperpero di vite umane (le stime vanno da 10 ai 15 milioni di caduti).

Hemingway fonde mirabilmente il tema bellico con quello amoroso, lui –americano – usa sempre il “noi” quando parla dei soldati italiani, riferisce in gran parte sue esperienze personali (il ferimento e l’innamoramento per l’infermiera americana), è testimone scomodo della disfatta di Caporetto, evidenziando l’inettitudine e l’ottusità di chi aveva responsabilità di comando.

Remarque dà voce ad una sorta di “canto della distruzione di un’intera generazione”, raccontando di diciannovenni studenti tedeschi che partono volontari, indotti dall’aberrante “lavaggio del cervello” subito ad opera dei loro insegnanti: alcuni brani, letti dal relatore, conservano ancora oggi una forte carica di denuncia morale contro quel sistematico processo di cancellazione della personalità, che darà i suoi frutti peggiori sia in quel conflitto che – più ancora – in quello successivo.

Infine, Lussu col suo romanzo di memorie mette in risalto come i soldati italiani avessero fiducia nei loro ufficiali, ma non nei generali – che anzi erano odiati più degli Austriaci! –, come fosse impossibile andare all’assalto delle trincee senza essersi storditi col cognac, copiosamente fornito prima di ogni attacco e come fosse folle la retorica della “bella guerra” che induce il famigerato generale Leone a chiedere al suo tenente: “Ama lei la guerra?”.

A conclusione, la lettura della pagina finale de La montagna magica di Thomas Mann: lì, alla guerra è affidato il compito di chiudere le vicende del protagonista, che probabilmente ad essa non sopravvivrà e dal quale l’autore si congeda, con una domanda rivolta a tutti i suoi lettori, che a distanza di così tanto tempo ha il potere di scuotere ancora le nostre coscienze: “Da questa festa mondiale della morte, da questo malo delirio … sorgerà un giorno l’amore?”

CONVEGNO SU GOZZANO, SBARBARO E MONTALE al PALAZZO ROSSO di Cengio

Sabato 9 maggio, a Cengio, nel teatro di Palazzo Rosso, si è tenuto un importante convegno letterario, che ha avuto per tema la figura e l’opera di tre dei maggiori poeti italiani del ’900: Guido Gozzano, Camillo Sbarbaro e Eugenio Montale.

IMG-20150509-WA0003

Si tratta dell’undicesima edizione dei “Convegni liguri-piemontesi”, dedicati alla letteratura ligure e piemontese del ’900, organizzati dal Gruppo poetico “003 e oltre” (Giorgio Bárberi Squarotti, Giangiacomo Amoretti, Giannino Balbis), in collaborazione con Enti e Associazioni locali – in questo caso, con il Comune di Cengio – con il patrocinio del Diraas (Dipartimento di Italianistica, Romanistica, Antichistica, Arti e Spettacolo) dell’Università di Genova e del Dipartimento di Studi Umanistici (StudiUm) dell’Università di Torino, e con il contributo della Fondazione De Mari.

IMG-20150509-WA0002

 Il convegno si è tenuto in due sessioni, una mattutina (dalle ore 9) ed una pomeridiana (dalle 15.30), presiedute rispettivamente da Giorgio Bárberi Squarotti (docente emerito dell’Università di Torino) e da Arnaldo De Benedetto (docente emerito dell’Università di Torino). Tra i relatori: Mariarosa Masoero, Vittorio Coletti, Giorgio Bertone, Marino Boaglio, Valter Boggione, Giangiacomo Amoretti e Stefano Casarino.

Gli atti del convegno, a cura di Giannino Balbis e Valter Boggione, saranno pubblicati dalla casa editrice Matisklo di Mallare, con il contributo della Fondazione De Mari.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: